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Ricorso al T.A.R. - Straordinari - R.I.A.

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Ricorso al Tar Lazio sull’ora di lavoro straordinario e sulla R.I.A. (retribuzione individuale d’anzianità) in maturazione i benefici economici della legge Pinto

Come noto, dal 2007, l’UGL Polizia di Stato, all’epoca F.S.P. UGL, raccolse e nel tempo produsse al TAR Lazio centinaia di ricorsi volti, tra l’altro, a far riconoscere l’equivalenza economica tra l’ora di lavoro ordinario e l’ora di lavoro straordinario. In particolare, la vertenza legale originava dal fatto che un’ora di straordinario, ancorché obbligatoria, veniva (e viene) atipicamente retribuita al dipendente in misura minore rispetto all’ora di lavoro ordinario, mentre, a mero titolo d’esempio, a fronte della decurtazione di sei ore di lavoro straordinario veniva (e viene) concesso un giorno di riposo, ovvero sei ore di lavoro ordinario, a conferma, anche giuridica, dell’uguaglianza tra le stesse. Anche da ciò, oltre a quella che per noi è una palese illegittimità, in breve sintesi, nasceva il ricorso, fondato anche su molteplici altri elementi giuridici e sentenze. Ebbene, essendo per alcuni di questi ricorsi già trascorsi i fatidici tre anni dal deposito, sono già in maturazione i benefici economici della cosiddetta Legge Pinto, Legge che va a recepire, per l’Italia, la direttiva europea sulla ragionevole durata del processo giurisdizionale, con una durata del primo grado ritenuta congrua in tre anni; gli anni eccedenti tale durata, a prescindere dall’esito conclusivo della vertenza, danno comunque diritto ad un indennizzo. In pratica, trascorsi tre anni dal deposito del ricorso, che si vinca o si perda, comunque il ricorrente ha diritto ad un indennizzo economico da parte dello Stato. Per quanto appena rappresentato, l’Avvocato delegato dall’UGL Polizia di Stato già nel 2007 per le incombenze della causa, provvederà del tutto gratuitamente per tutti gli iscritti, ad esito del ricorso, che ragionevolmente riteniamo ci darà ragione, a richiedere alla Corte D’Appello competente (Perugia) il dovuto indennizzo economico sopra indicato che, a seconda dei casi e delle varie Corti, varia tra gli 800 e i 1500 euro per ogni anno di ritardo, oltre il terzo. A seguito di ciò, questa Organizzazione Sindacale  provvederà ad informare immediatamente tutti gli attuali iscritti che proposero ricorso, sia dell’esito dello stesso sia dell’opportunità economica sopra descritta, allo scopo di tutelarne al meglio anche gli interessi economici. La lista completa, contenente il numero di procedimento e la data di consegna dei ricorsi al TAR Lazio, è comunque giacente presso la Segreteria Nazionale – per informazioni 0677591194 Damiano

IL COMUNICATO

 

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